La nuova Legge Montagna 2025 rappresenta un passaggio significativo per il futuro delle aree interne e montane del nostro Paese. Nei suoi principi ispiratori si riconosce un’idea di sviluppo che non guarda alla montagna come a una risorsa da sfruttare, ma come a un bene comune da custodire. È qui che si ritrovano molti dei valori che da sempre guidano l’impegno di FederTrek – Escursionismo e Ambiente.

Camminare come atto di cittadinanza

Tra i passaggi più rilevanti della legge vi è il riconoscimento del turismo lento e sostenibile, con il sostegno a cammini, sentieri e reti di mobilità dolce. È un terreno su cui FederTrek lavora da anni, promuovendo il camminare come strumento di benessere personale e collettivo, come occasione di incontro e conoscenza reciproca. L’escursionismo non è solo tempo libero, ma un atto di cittadinanza attiva che avvicina le persone alla natura e le rende più consapevoli della necessità di difenderla.

La montagna come spazio di comunità

La legge valorizza inoltre il ruolo delle comunità locali e del volontariato. È un punto cruciale: senza le persone che abitano la montagna e senza le reti associative che vi operano, ogni misura rischierebbe di restare lettera morta. FederTrek, con le sue associazioni affiliate e i suoi volontari, rappresenta già oggi un laboratorio concreto di questa visione: società civile, istituzioni e cittadini che collaborano per dare vita a progetti di mobilità sostenibile, rigenerazione dei borghi e inclusione sociale.

Difendere l’identità dei territori

Al tempo stesso, la legge deve essere applicata con coerenza, evitando il pericolo che l’interesse verso la montagna si trasformi in nuove forme di speculazione: grandi impianti turistici, infrastrutture invasive, consumo di suolo mascherato da sviluppo. La vera ricchezza della montagna sta nella sua identità culturale e ambientale, che non può essere snaturata. Per questo è indispensabile un approccio che privilegi il recupero dei sentieri storici, la manutenzione diffusa del paesaggio, il sostegno alle piccole economie locali legate all’accoglienza diffusa, all’agricoltura e all’artigianato.

Una legge da costruire insieme

La sfida, ora, è tradurre i principi della legge in pratiche concrete e partecipate. FederTrek auspica che i tavoli di confronto e gli osservatori previsti dalla normativa diventino spazi aperti anche alle associazioni, ai volontari, alle reti civiche. Solo così sarà possibile garantire che le risorse stanziate non si disperdano in progetti calati dall’alto, ma diventino energie condivise per far vivere la montagna in modo autentico e sostenibile.

La Legge Montagna 2025 può diventare un’occasione per rafforzare l’idea di un Paese che cammina insieme, capace di tutelare i suoi territori più fragili e preziosi. FederTrek, con il suo Manifesto del Camminare e con l’impegno quotidiano dei suoi volontari, è pronta a contribuire a questa sfida, affinché la montagna rimanga un luogo di libertà, incontro e futuro, e non un semplice scenario da consumare.