⚠️AGGIORNAMENTO AL 23 dicembre 2020
⚠️ In ottemperanza al Decreto Natale” del 18 dicembre 2020, Le attività di FederTrek e delle Associazioni affiliate sono sospese dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021.
✅ Un provvedimento che ci consentirà contribuire a tenere basse le curve di contagio e di intraprendere la fase di vaccinazione in maniera più efficace, sperando di tornare presto a camminare liberamente.

 

 

 

 

La nascita di FederTrek, nel dicembre del 2010, fu una scommessa ma il grande entusiasmo rese subito agevole il lungo cammino associativo. Mancava, in Italia, un soggetto di livello nazionale capace di rappresentare a tutto tondo il valore del camminare, rimanendo ben salda l’attività storica dell’escursionismo praticata dalle associazioni fondatrici. Oggi la FederTrek, molto al di là della Giornata del Camminare, ha una credibilità in crescita e l’arrivo di nuove associazioni che arricchiscono la presenza territoriale su scala nazionale portano un vento nuovo carico di creatività. La pandemia ci obbligherà a cambiare lo sguardo sul mondo e, speriamo, il modello di vita, la strada che si apre per chi sceglie di dedicare molto del suo tempo e del suo entusiasmo al camminare, alla lentezza e alla sobrietà è ancora più lunga e ampia, quella che saprà mettere al centro un nuovo umanesimo

Il 17 dicembre del 2010 un gruppo di associazioni e singole persone, fondarono la FederTrek. Possiamo dirci felici dei risultati ottenuti, anche se c’è ancora molto da fare. A noi le sfide piacciono e, personalmente, non smetterò mai di continuare a sognare con lo stesso entusiasmo di 10 anni fa. La nascita della Federtrek fu una scommessa ma proprio l’entusiasmo coinvolgente dei più rese fin da subito facile il cammino.

La nuova avventura nacque dalla convinzione che in Italia mancasse un soggetto associativo di livello nazionale capace di rappresentare a tutto tondo il valore del camminare, rimanendo ben salda l’attività storica dell’escursionismo praticata dalle associazioni fondatrici.

Da questa profonda consapevolezza e prendendo spunto dal Manifesto del Camminare che il sottoscritto aveva redatto con Italo Clementi, si ideò la Giornata Nazionale del Camminare.

A molti di noi sembrava un’impresa ardua, eravamo ancora molto lontani dall’essere una realtà nazionale, eppure il fascino di una tale idea ci spinse ad osare. Fu subito un grande successo di pubblico e di attenzione mediatica.

Capimmo che avevamo inventato qualcosa che toccava la sensibilità di tante persone trascinate anche da un bellissimo spot realizzato da amici attori e tanti volontari FederTrek.

Nelle edizioni successive fu un crescendo di attenzione e nel 2013 ad accompagnarci per più di 20 km lungo uno degli itinerari più belli che può offrire la Città Eterna, arrivò anche la Presidente della Camera Laura Boldrini.

Provammo a coinvolgere il mondo della scuola e ricevemmo, fin da subito, riconoscimenti ai massimi livelli come la medaglia della Presidenza della Repubblica, oltre ai patrocini di alcuni ministeri.

Il fatto che la nostra Giornata del Camminare si sia ormai consolidata in un vasto tessuto di associazioni, comitati e di varie città, l’abbiamo provata nella ridotta edizione di quest’anno così difficile.

Nonostante il ritorno della seconda ondata della pandemia abbiamo deciso di mantenere l’appuntamento classico della seconda settimana di ottobre ottenendo oltre 100 iniziative organizzate su scala nazionale.

Siamo soddisfatti ed orgogliosi di questo grande successo ma c’é ancora tanto da fare per far crescere una coscienza collettiva sul valore del camminare, ma riteniamo questo momento storico drammatico, l’occasione giusta per rigenerarci anche attraverso la pratica diffusa e quotidiana del gesto più naturale ed antico del mondo.

Non solo la Giornata del Camminare

Federtrek non è solo la Giornata del Camminare.

Siamo nati, come ricordavo in apertura, per diffondere la cultura del camminare in tutte le sue declinazioni e allora, oltre a rafforzare e qualificare la formazione degli Accompagnatori Escursionistici Volontari, abbiamo pensato anche alla disabilità. Sono nate avventure fantastiche come “Insieme si Può” e “Natura Senza Barriere” per merito di volontari animati da una grande sensibilità per il sociale e anche in questo caso siamo andati a coprire settori dell’attività escursionistica che non erano mai stati particolarmente attenzionati.

Nella diffusione della Joelette possiamo dire di aver fatto da apripista. Personalmente sono orgoglioso di rivendicare di essere stato il primo in Italia a promuovere la Joelette in un Parco Naturale quando ero presidente dei Lucretili.

Anche in questo ambito c’è ancora molto da fare perché nel Paese cresca e maturi fino in fondo la piena consapevolezza di quanto la disabilità ci riguardi tutti.

Come per la Giornata del Camminare abbiamo messo in campo idee straordinarie che hanno innovato ma che hanno bisogno di tempi lunghi per essere metabolizzate dai cittadini e attuate concretamente dalle istituzioni. Abbiamo lanciato sfide e provocazioni  che guardano oltre l’orticello della federazione e questo ritengo sia un altro elemento di forte originalità. Un ricordo particolare va all’esperienza dei trekking solidali ed interreligiosi come quello che facemmo a Roma partendo dalla moschea per toccare il Vaticano, la Sinagoga ed il cimitero acattolico.

Impegno per l’ambiente e la promozione della montagna

La presenza di persone molto preparate in campo ambientale nel Consiglio Direttivo e tra volontari ed accompagnatori, ci ha permesso di entrare con una visione autonoma, dentro alcune importanti in difesa delle montagne come quella contro nuovi inutili impianti sul Terminillo.

Negli anni abbiamo accompagnato con manifestazioni di successo la nostra visione di una montagna da riscoprire nelle tradizioni per viverla in modo nuovo rispettandone bellezza e fragilità. Ho ricordi molto belli di “Appennino da Rivivere”, “La Festa dell’Altra Neve” e la manifestazione, anche questa annuale dedicata alla storia della transumanza, la “ Via di Mezzo “. Iniziative che hanno avuto un grande successo anche grazie all’opera del gruppo volontari della FederTrek che in quel periodo misero in campo tanta passione e creatività.

Cammini e trekking urbano

Nonostante le nostre associazioni svolgono egregiamente, ed in modo prioritario, l’attività di accompagnamento dei soci, non abbiamo trascurato un nostro contributo originale nella ideazione, progettazione ed animazione di importanti itinerari escursionistici. Siamo orgogliosi di progetti come il Cammino nelle Terre Mutate, La Via dei Lupi, la Francigena Tuscany Marathon e il Sentiero del Brigante dei nostri amici calabresi.

Come sono molto importanti gli ultimi arrivati, Il Kalabria Coast to Coast che sta avendo un grande successo. Parallelamente alla promozione del camminare in città, è cresciuta la proposta dell’Urban Trek soprattutto con le nostre associazioni romane che hanno fatto conoscere  a tante persone angoli della città spariti alla vista dei più.

Da questa esperienza è nata la figura del Accompagnatore di Trekking Urbano Volontario.

I prossimi dieci anni

Oggi la FederTrek è sempre più strutturata e siamo nella grande famiglia delle Associazioni di Promozione Sociale nel contesto del nuovo Terzo Settore, con una credibilità in crescita e l’arrivo di nuove associazioni che arricchiscono la presenza territoriale su scala nazionale portando un vento nuovo carico di creatività. La nostra presenza è oggi più che mai importante perché la Pandemia obbligherà tutti noi a cambiare lo sguardo sul mondo. Nessuno può negare che ci sarà un prima e dopo Pandemia ed il modello di vita che metteremo in campo come individui, comunità ed istituzioni sarà fondamentale.

Sono convinto, come ho scritto nelle tante riflessioni di questo periodo, che un cambio di paradigma è non solo auspicabile ma necessario e come Federtrek dovremmo accettare la sfida del cambiamento. A cambiare dovranno essere i nostri stili di vita quotidiani ed il modo di vivere le nostre vacanze.

Come Federtrek possiamo mettere in campo la nostra esperienza maturata nei nostri primi 10 anni di vita per fare la nostra parte. La nostra visione di un escursionismo attento alla tutela e promozione dei territori, che sposa l’accessibilità come principio fondante di una nuova società solidale, può mettere il camminare, la lentezza e la sobrietà al centro di un nuovo umanesimo.

Come accettammo la sfida della nostra nascita in un nevoso venerdì di dicembre, ora possiamo incamminarci lungo una ancora più grande.

Dobbiamo caricarci di nuovo entusiasmo e passione maturando la consapevolezza che il nostro modo di fare associazione sta dentro una visione di futuro di cui abbiamo urgente bisogno e provarlo a farlo con altri compagni di viaggio ancora più importante.

Buon cammino

Paolo Piacentini – Presidente Federtrek

ALLEVA LA SPERANZA +

Legambiente ed Enel ancora più vicine alle imprese del Centro Italia

Più sostegno per contribuire alla ripresa di turismo e ospitalità locali con la nuova campagna sulla piattaforma Plan Bee in partnership con Fondazione Symbola, Federtrek, Turismo verde e associazione Host Italia

Chiusa la terza fase del crowdfunding, la raccolta fondi amplia il campo d’azione al settore extralberghiero per sostenere l’economia dell’Italia Centrale colpita dagli eventi sismici del 2016-2017 e dagli impatti negativi dell’emergenza Covid-19

Alleva la speranza + sarà presentata oggi alle 15.30 in diretta streaming sulle pagine facebook di Legambiente e della Nuova Ecologia e su www.lanuovaecologia.it

Hanno in comune l’amore per la loro terra e la volontà di realizzare un progetto, nonostante le avversità; la resilienza è la loro forza. Stefano Cappelli gestisce il rifugio Mezzi Litri ad Arquata del Tronto; Eleonora Saggioro gestisce il rifugio Vincenzo Sebastiani nel comune di Rocca di Mezzo (Aq); Domenico Angelini lavora nella sua azienda agricola Dolci Giuseppina a Monteleone di Spoleto (Pg); Brigida Stanziola coordina le attività educative del Centro di educazione ambientale Il Sentiero di Poggiodomo (Pg). Per loro, come per molte delle imprese che risiedono nelle zone del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 e ora rese ancora più fragili dalla pandemia da Covid-19, continua una lunga, difficilissima stagione. Sono i quattro nuovi beneficiari della grande campagna di crowfunding lanciata da Legambiente ed Enel nel 2018, che prosegue ora con una novità: Alleva la speranza diventa Alleva la speranza +.

Si chiude, infatti, la terza fase della raccolta fondi Alleva la speranza, che attraverso la piattaforma PlanBee ha interessato dodici allevatori di Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo e i loro progetti: un bilancio ad oggi di 187.237 euro, frutto di 511 donazioni (di cui diverse “collettive”, cioè fatte da una sola persona in rappresentanza di un gruppo più o meno ampio) a sostegno di Teresa Piccioni, Alessia Brandimarte, Amelia Nibi, Silvia Bonomi, Arianna Veneri, Fabio Fantusi, Alba Alessandri e Pietropaolo Martinelli, Valentina Capone, Simone Vagni, Angela Catalucci e Massimo Pierascenzi. La terza parte del crowdfunding chiude con 12.477 euro destinati al progetto di Massimo Pierascenzi, 16.356 euro a quello di Valentina Capone, 12.876 euro per Simone Vagni e 12.024 euro per Angela Catalucci.

E la campagna di Legambiente ed Enel assume una nuova veste, con la partnership di Fondazione Symbola, Federtrek, Turismo verde e associazione Host Italia, per essere più vicini alle imprese, più attenti ai crescenti bisogni connessi all’emergenza Covid-19 e più uniti che mai: oltre agli allevatori, anche molti gestori di strutture impegnate nell’ospitalità extralberghiera sono stati colpiti dal sisma e dalla crisi ma, nonostante tutto, continuano a gestire con tenacia e passione le loro attività. Alleva la speranza + sarà presentata oggi con un evento online, in cui interverranno, introdotti da Nicoletta Novi, responsabile CSV e progetti di sostenibilità di Enel e da Enrico Fontana, segreteria nazionale di Legambiente, i quattro beneficiari della campagna Stefano Cappelli, Eleonora Saggioro, Domenico Angelini, Brigida Stanziola, insieme a Paolo Piacentini, presidente di Federtrek, Fabio Renzi, segretario generale della Fondazione Symbola, Giulio Sparascio, presidente di Turismo verde, Lucia Simioni, presidentessa di Abruzzo B&B, affiliata ad Host Italia.

“La pandemia che ci ha colpito rende ancora più fragili i territori fiaccati dal sisma, aggravando situazioni già precarie – ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente di Legambiente -. In quelle aree, spesso di straordinaria bellezza, tanti piccoli imprenditori garantiscono, produzioni sostenibili e di qualità, grazie alle quali tengono letteralmente in vita intere comunità, altrimenti destinate a scomparire a causa dello spopolamento. Queste persone sono oggi una speranza concreta, perché la ricostruzione delle aree devastate dal sisma sia fondata sulle comunità. A guidarle è una straordinaria volontà di continuare a vivere dove sono nate e dove hanno deciso di investire tutte le proprie energie. Un amore profondo per la loro terra, il loro lavoro. Che ha bisogno, per essere alimentato ogni giorno, del sostegno di tutto il Paese”.

“L’emergenza legata al COVID 19 ha messo a dura prova un territorio già colpito negli anni passati dai violenti eventi sismici. Sostenendo anche le strutture extralberghiere con la campagna Alleva la Speranza + intendiamo – ha detto Nicoletta Novi, responsabile CSV and Sustainability Projects di Enel Italia –  contribuire al rilancio dell’ospitalità e del turismo nelle aree del Centro Italia: risorse irrinunciabili per la ripresa dell’economia locale attraverso la valorizzazione della ricchezza del patrimonio naturale e della qualità dei prodotti agroalimentari di questi straordinari territori”.

Stefano ed Elena, con la loro associazione Monte Vector, gestiscono il rifugio Mezzi Litri ad Arquata del Tronto; sognano un Appennino inclusivo, senza barriere, e con l’aiuto di Alleva la Speranza + vogliono realizzare una rampa per disabili e strutture di accoglienza mobili e accessibili. “Abbiamo adeguato il casale a rifugio – racconta Stefano Cappelli -, abbattendo tutte le barriere possibili e dotandolo di servizi per disabili. Per noi è un avamposto di sensibilizzazione alla sostenibilità e una possibilità tangibile per il ritorno in uno dei territori più colpiti dal sisma del 2016. Con lo spopolamento e poi il sisma i produttori rimasti ad Arquata sono pochissimi, ma la valorizzazione di questi luoghi deve partire dalla promozione dei loro prodotti. Uno dei nostri obiettivi principali è far incontrare le persone con questi straordinari sapori che offriamo nelle nostre degustazioni al rifugio, senza però venderli, invitando ad andare a comprarli dal produttore. Purtroppo il Covid-19 ha rallentato le nostre attività”.

Eleonora Saggioro gestisce, nel comune di Rocca di Mezzo (Aq), con la cooperativa Equorifugio, il rifugio Vincenzo Sebastiani, costretto a chiudere a marzo; il sostegno di Alleva la speranza + serve a ristrutturare gli spazi interni per garantire il necessario distanziamento tra gli escursionisti. “Nel rifugio di proprietà del Cai di Roma, da 20 anni sempre aperto – spiega Eleonora Saggioro – abbiamo creato un luogo che attira turismo nel parco Sirente Velino, tessendo una rete e organizzando tanti eventi culturali. I rifugi nascono per accogliere le persone, purtroppo siamo luoghi piccoli e con il Covid siamo in estrema difficoltà. Abbiamo dovuto chiudere prima per le ordinanze, poi per lavori di ristrutturazione. Per le parti nuove, l’obiettivo è creare delle mini camerette in modo che le persone siano autonome, mentre bisogna riorganizzare la camerata vecchia. Vorremmo creare più spazi all’esterno, per fare mangiare le persone distanziate su una terrazza”.

Domenico Angelini nella sua azienda agricola Dolci Giuseppina, a conduzione familiare, a Monteleone di Spoleto, in alta Valnerina (Pg), coltiva legumi e cereali biologici, zafferano e produce miele. Con il sostegno di Alleva la speranza + vuole realizzare un punto di degustazione sulla sua terrazza panoramica e acquistare altre arnie per le api. “Lenticchie, ceci, cicerchia, fagioli e roveja sono la nostra specialità. Tra i cereali coltiviamo l’unico farro con marchio Dop in tutta Europa – dice Domenico Angelini – e, inoltre, aderiamo all’associazione produttori zafferano di Cascia. I miei genitori sperano di poter presto passare la conduzione alla nuova generazione. Io ho scelto di rimanere sul territorio per il forte attaccamento che sento nei confronti di questi luoghi e per dare un futuro a questa impresa. Il nostro sogno è ampliare l’offerta investendo nella trasformazione delle materie prime. Intanto, vorremmo una struttura in legno antisismica da sistemare sulla nostra terrazza, che permetta ai clienti di assaporare i nostri prodotti e il panorama”.

Brigida Stanziola coordina le attività educative del Centro di educazione ambientale Il Sentiero di Poggiodomo (Pg), che è il comune più piccolo dell’Umbria; il contributo di Alleva la speranza + serve ad aumentare l’efficienza energetica della struttura, migliorare la gestione dei rifiuti e sviluppare un progetto di ospitalità diffusa. Il Cea si trova a circa 1.000 metri nel cuore della Valnerina, a pochi chilometri dal Parco nazionale dei Monti sibillini. “Organizziamo – racconta Brigida Stanziola – centri estivi, campi di volontariato e tante attività ambientali. La nostra è una struttura che è sempre stata a disposizione degli abitanti di Poggiodomo. Nel 2016 con il primo terremoto è stato un rifugio e anche adesso, con la pandemia, le riunioni possono essere fatte nell’ampia sala areata e sanificata: qui sono stati organizzati i consigli comunali. La grande cucina è a disposizione dell’associazione che organizza le feste del paese. Purtroppo con il terremoto 2016-2017 è stato impossibile continuare le nostre attività; poi sono arrivati anche pandemia e lockdown”.

Alle donazioni che arriveranno attraverso la piattaforma PlanBee, si sommeranno quelle di Enel e di Legambiente, perché i loro progetti di rinascita possano diventare realtà.

Dichiarazioni dei partner:

Paolo Piacentini, presidente nazionale di Federtrek: “Sono davvero lieto a titolo personale e come Federtrek di sostenere un progetto che vede coinvolte persone straordinarie cariche di passione. Di Stefano ed Elena conosco la forza ed il coraggio nell’aver messo in piedi dal nulla il rifugio Monte Vector che sta diventando uno dei luoghi più accoglienti lungo ilCammino nelle Terre Mutate. Di Eleonora Saggioro conosco la caparbietà e l’attenzione alla qualità che ha da sempre caratterizzato il Rifugio Sebastiani, che oggi si presenta al mondo degli escursionisti in una veste profondamente rinnovata”.

Valerio Nicastro, presidente di Host Italia: “L’Abruzzo è una regione multiforme e splendida, in cui la natura molto ha dato ma anche molto ha tolto. Le associazioni Host Italia e Abruzzobnb sono liete di poter sostenere il progetto di Legambiente ‘Alleva la Speranza+’, e si adopereranno per coinvolgere i propri soci e i propri contatti in questa entusiasmante gara di solidarietà. Buona fortuna!”.

Giulio Sparascio, presidente nazionale di Turismo verde: “Trasformiamo l’emergenza coronavirus in una opportunità. Cerchiamo di non ripresentarci, al termine di questa pandemia (speriamo a breve) uguali a prima, ma cerchiamo nuovi modelli di business, fondati su valori diversi, su cui l’Italia ha moltissime carte da giocare. Ridiamo valore al fattore umano e quindi alle relazioni, di cui gli agriturismi sono i portavoce, elemento chiave per l’accrescimento del bene comune e delle aree più interne del nostro Belpaese ed ancora di più nei territori colpiti dal sisma. L’agriturismo con la sua multifunzionalità punta da sempre alle relazioni sociali con: le Istituzioni pubbliche come comuni, provincia, regione, gli Enti parchi e aree naturali, i piccoli musei, gli agricoltori limitrofi per l’approvvigionamento delle materie prime e tutti quei soggetti legati al Turismo di quel territorio come guide parchi, guide ai piccoli borghi, spiagge, paese di montagna meno conosciuti, imprenditori che offrono qualsiasi altro servizio turistico come passeggiate a cavallo, trekking, mountain bike, barca, artigiani che tramandano gli antichi mestieri”.

Fabio Renzi, segretario generale di Symbola – Fondazione per le Qualità Italiane: “Symbola si è molto impegnata in questi quattro anni per una ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici e meteorologici del 2016/17 che fosse prima di tutto un progetto di rigenerazione territoriale basato sul protagonismo civile, politico ed economico delle comunità locali. Proprio come fa il progetto Alleva la speranza che, dopo aver aiutato gli allevatori, ora centra l’attenzione sul settore dell’ospitalità extralberghiera, chiamato a qualificare e a mettere in sicurezza le proprie strutture per rispondere al meglio alla crescente domanda – come i dati di questa estate stanno a dimostrare – di turismo esperienziale ed emozionale legata all’ambiente, alla natura, al paesaggio e alla cultura. Per questo Symbola ha deciso di accompagnare e promuovere l’iniziativa promossa da Legambiente ed Enel, in collaborazione con PlanBee, per la raccolta di risorse destinate a dare fiducia e sostegno a quelle attività economiche che svolgono il ruolo di veri e propri presìdi territoriali”.

L’ufficio stampa

Legambiente: Alice Scialoja 339 3945428 – Luisa Calderaro 349 6546593 – Valentina Barresi 346 2308590