È arrivata la Primavera con la sua luce, la rinascita e la speranza anche in questo doloroso 2020 di pandemia, preoccupazione e restrizioni

Anche se abbiamo rimandato tutti gli eventi della Primavera della Mobilità dolce di AMODO, siamo pronti a sognare insieme viaggi e progettare percorsi dentro il tempo lento del nostro comune stare a casa, il tempo della responsabilità collettiva.

Oggi l’Italia, come l’Europa ed il mondo intero, sono immersi nell’emergenza Coronavirus, con il suo carico di contagi, morti e sofferenza.

La priorità è dunque salvare le persone contagiate in grave difficoltà, tutelare i lavoratori del sistema sanitario e dei servizi essenziali, mentre ognuno di noi restando a casa deve contribuire a ridurre l’espandersi del contagio. A tutti quelli impegnati in prima linea per questa assistenza va il nostro ringraziamento e la nostra vicinanza alla famiglie dei deceduti ed ammalati, a tutti i territori e le amministrazioni più colpite.

Dal 21 marzo al 21 giugno la nostra Alleanza AMODO aveva lanciato la consueta Primavera per la Mobilità Dolce, con tanti eventi a piedi, in bicicletta, sui treni turistici, con escursioni, convegni e mostre per viaggiare dolcemente nella bellezza del  paesaggio italiano e godersi la sua stagione migliore. Ma adesso dobbiamo giustamente stare tutti a casa ed annullare questi eventi, come prescritto dal Governo e dalle istituzioni di tutela della salute, perché solo cosi possiamo fermare il contagio.

Eppure confinati a casa, restiamo viaggiatori che non vogliono fermare i propri sogni: è il tempo per immaginare una camminata, una pedalata, un viaggio su di un treno turistico, un piccolo borgo autentico da vivere, un viaggio lento immersi nella natura e di raccontarlo, per permettere a molti altri di conoscerlo, desiderarlo e programmarlo in compagnia. Per questo, sul sito e social vi proporremo a partire da questi primi spunti tante idee per viaggi slow da fare quando avremo superato l’emergenza.

Sono proposte delle nostre tante associate, pronte a far ripartire presto quel turismo lento e la cura dei territori che ci tiene uniti in una grande piattaforma per la mobilità dolce: AMODO.

E’ il momento anche per una riflessione che porteremo avanti con tutte le nostre Associazioni su ambiente e salute, sulla conversione dell’attuale sistema di trasporti che causa insostenibile inquinamento dell’aria, considerato anche un possibile fattore di diffusione dei virus: un modello che deve cambiare, puntando con decisione verso la qualità ambientale e la salute collettiva, e quindi verso una mobilità sostenibile, dolce ed attiva, che AMODO è impegnata da sempre a sostenere. Riprendiamoci ora il tempo lento del nostro stare a casa e diamo spazio ai nostri viaggi immaginari, ecco alcuni dei nostri più affezionati, mandateci i vostri!

La primavera è arrivata, dobbiamo esser certi che…… torneremo a viverla!

Scoprite le nostre proposte di viaggi slow.

Il Consiglio FederTrek,

rende noto che il DPCM in firma il 9 marzo 2020, che ha come obiettivo il contenimento del virus COVID-19, vieta l’organizzazione e la partecipazione a qualsiasi tipo di escursione e/o attività associativa su tutto il territorio nazionale

Un incontro pubblico nel quale ragionare sui punti deboli del progetto, ponendoci delle domande cruciali sul futuro del comprensorio del Terminillo

COMUNICATO STAMPA A CURA DELLE ASSOCIAZIONI

CAI Gruppo Regionale Lazio, WWF Lazio, FederTrek – Escursionismo Ambiente, European Consumers, Italia Nostra – Sabina e Reatino, Mountain Wilderness Lazio, Salviamo il Paesaggio – Rieti e Provincia, Postribù, Inachis sez. Gabriele Casciani Rieti, Altura Lazio, Salviamo l’Orso.

Si è svolta nel pomeriggio di oggi venerdì 6 in Rieti la presentazione delle osservazioni che le undici associazioni presenteranno nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto di ampliamento delle strutture sciistiche del Terminillo (TSM 2).

L’incontro si è svolto a porte chiuse ma è stato ripreso in diretta dalle telecamere di Rietinvetrina e sarà pubblicato integralmente alle ore 22 sulla pagina Facebook del giornale online (www.rietinvetrina.it; per vederlo basterà cliccare MI Piace sulla pagine FB di Rietinvetrina).

Dopo una introduzione del moderatore Stefano Ardito, Daniele Boninsegni (CAI) ha ripercorso la storia degli impianti del Terminillo nei quasi cento anni della loro storia, Andrea Filpa (WWF) ha argomentato la incompatibilità del TSM 2 con la pianificazione paesaggistica, Fabrizio Millesimi ne ha illustrato le carenze sotto il profilo della sicurezza idrogeologica e di protezione dalle valanghe, Max Bianco (European Consumers) ha evidenziato il mancato rispetto di importanti normative comunitarie, Cesare Carloni (CAI) e Alessandro Piazzi (FederTrek) hanno illustrato gli inaccettabili impatti e perdite di capitale naturale indotte dal TSM 2 ed infine Giampiero Cammerini (WWF) ha sottolineato le incongruenze e la inaffidabilità delle analisi economico finanziarie.

Nel complesso è emerso con chiarezza il profilo di un progetto incompatibile con una pluralità di norme di governo del territorio, di impatto inaccettabile sui boschi (si stima l’abbattimento di circa 17 ettari di bosco 1700 alberi vetusti e la perdita di circa 65000 mq di praterie primarie) e sul paesaggio, del tutto incapace ad assicurare al Terminillo quello sviluppo che sia le comunità locali sia gli autentici amanti del Terminillo attendono da trenta anni.

Duole che la Regione Lazio non abbia fermato (come già fece nel 2010 per identiche ragioni) questo palese ulteriore spreco di risorse pubbliche profuse per progettazioni di opere che – se si rispettano le leggi – non potranno mai essere realizzate, e stupisce che la Soprintendenza per le province di Frosinone, Latina e Rieti abbia già emesso un parere positivo, che il WWF ha invitato ad annullare in autotutela.

Le associazioni auspicano che il Progetto TSM 2, come i suoi predecessori, sia fermato da una pronuncia di compatibilità negativa, e che sgombrato il campo dai fantasmi del passato si passi alla definizione di un futuro del Terminillo realmente sostenibile e soprattutto capace di offrire opportunità di sviluppo attraverso il ripristino degli impianti esistenti e la contestuale promozione di una pluralità di attività turistiche che ne rinnovino l’immagine e l’attrattività.

Rieti, 6 Marzo 2020