Boom di camminatori. 2017 anno del turismo ambientale

Nella sola Francigena Nord i camminatori hanno superato le 10mila unità

www.federtrek.org

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Roma, 12 dic. – (AdnKronos) – Il 2017 potrebbe essere l’anno del turismo ambientale, in particolare di quello a piedi che vede nei Cammini la grande attrazione, con la Via Francigena in testa. Lo dimostrano i dati: è proprio lungo quest’ultimo itinerario che si è registrato un aumento delle presenze del 30% in un solo anno, con un trend in crescita soprattutto bei tratti in cui si è investito in strutture ricettive e segnaletica.

“I Cammini dell’Italia centromeridionale rappresenteranno le mete più ambite per il turismo in Italia. Nella sola Francigena Nord i camminatori hanno superato le 10mila unità ma è probabile che sfugga a questa contabilità un gran numero di persone che non alloggiano negli ostelli ma in un altro genere di strutture”, spiega Marco Aguiari, presidente del Comitato della Francigena Sud.

Italiano l’80% dei camminatori; di questa percentuale, solo il 60% conclude il proprio cammino a Roma “il che significa che almeno il 40% è composto da persone che ne percorrono solo alcuni tratti per il tempo massimo di una settimana – prosegue Aguiari – e qui possono, a buon diritto, essere classificati nell’ambito dei turisti. Va anche detto che ben oltre il 50% dei camminatori è donna”.

Un successo replicabile nell’Italia centromeridionale, considerando le attrattive naturali e culturali. Lungo la Via Francigena del Sud esiste infatti un patrimonio di architetture religiose, dal gotico cistercense dell’Abbazia di Fossanova, al Romanico più puro della cattedrale di Sessa Aurunca sino alla Cattedrale di Trani.

Non meno interessante il patrimonio archeologico, basta pensare all’area della città romana di Minturnae. “Con minimi interventi ben ragionati – conclude Aguiari – è possibile rendere i Cammini dell’Italia Centromeridionale un vero fenomeno turistico”. Ed attenzione perché l’Italia può ancora crescere con enormi vantaggi per l’economia nazionale.

Secondo l’Associazione Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche (Aigae), quello del turismo ambientale è un fenomeno in crescita in Europa e l’Italia potrebbe intercettare una fetta consistente di questa tendenza. “Nella sola Inghilterra – spiega Stefano Spinetti, presidente Aigae – ben 38 milioni di persone decideranno di fare turismo ambientale nel 2017”.

“Qualora l’Italia si organizzasse – aggiunge – con una grande politica di promozione del territorio, riusciremmo nel 2017 a registrare un aumento turistico di ben 3 milioni di persone dalla sola Inghilterra. Sarebbe un risultato importante per un’Italia che, all’indomani del terremoto, ha una notevole necessità di rilanciare l’immagine di alcune aree”.