di Ilaria Canali

FederTrek torna on air su Radio Impegno, “la radio che  non dorme mai”. Fedeli al suo slogan, anche gli speakers di FederTrek, Locandina Radio Impegno-25 marzo 2017escursionisti esperti prestati alla radiofonia, resteranno svegli a parlare di cammini per tutta la notte del 25 marzo fino all’alba del giorno dopo. Una vera e propria maratona no stop ricchissima di contenuti dedicati al mondo dei cammini. Ci saranno servizi su tematiche importanti e delicate come la resilienza, l’accessibilità per tutti, le campagne di Medici senza Frontiere, ma anche interviste e approfondimenti sul cinema e i cammini, le ricette speciali e i consigli culinari per chi deve fare una escursione, rubriche di approfondimento su temi originali e divertenti e naturalmente gli speciali sul mondo FederTrek, i suoi accompagnatori volontari e gli eventi in programma.

Non mancheranno intermezzi musicali originali, poesia e tanta creatività.
Un appuntamento irrinunciabile per tutti coloro che amano camminare.

Il programma, curato dai Volontari Federtrek (GVF), si chiama#ILBELTEMPOSIAMONOI e va sulla frequenze di Radio Città Futura (FM 97,7) e sul sito di Radio Impegno in diretta streaming www.radioimpegno.it.

IL PALINSESTO DELLA PUNTATA DEL 25 MARZOScreenshot 2016-12-04 04.04.16

ore 00,00-01,00

CHI SIAMO
Presentazione Federtrek e Gruppo Volontari Federtrek (GVF), a cura di Sara Carallo

• LA SETTIMANA DEL CAMMINARE. Intervista a Antonio Citti di Sentiero Verde sulla mostra “IN VIAGGIO” del gruppo Walking Visions/SENTIERO VERDE, a cura di Ilaria Canali

• RESILIENZA: CAMMINI E SCOSSE EMOTIVE, a cura di Chiara Carrarini
Letture e Interviste a Pietro Scidurlo “Guida al Cammino di Santiago per tutti”, a Fabrizio Pepini e a Massimiliano Cremona “Camminare guarisce”
Una speranza c’è – canzone scritta da Davide, dedicata ai terremotati
Racconti ed Elogi a Donne Resilienti, Marce e Progetti di Ricostruzione

ore 01.00-01.30
• CHI SIAMO. Presentazione FederTrek e Gruppo Volontari Federtrek (GVF), a cura di Sara Carallo e M. Gabriella Donà

• MOLLO TUTTO E CAMMINO. Alla ricerca di me stesso, a cura di Sabrina Donati

ore 01.30-02.00
• LE NEWS DAI CAMMINI. Notizie flash dal mondo del camminare, a cura di Sara Carallo

• MILIONI DI PASSI/Medici Senza Frontiere, a cura di Lucia Frascadore e Alice Passamonti

ore 03.00-03.30
• MUSICA IN CAMMINO, a cura di Ilaria Canali e Sara Carallo

• SCOPRIRE CAMMINANDO, percorsi romani-a cura di Stefania Zamagni

ore 03.30-04.00
• IL CINEMA IN CAMMINO – Focus sul film “Footprints. Il cammino della Vita” Intervista a Francesco Travisi,-a cura di Ilaria Canali

• A SPASSO CON SPASSO. Incidenti comici in cammino, a cura di Massimiliano Antonazzo

ore 04.00-05.00
PAUSA MUSICALE

ore 05.00-05.30
• “QUAL E’ IL TUO IMPEGNO?”. La voce degli accompagnatori Federtrek. Rubrica a cura di Ilaria Canali
Interviste a Ilaria Costa, di Camminando Con, e Silvia Kajon, di A-Traverso.

• CAMMINI OLTRE TUTTE LE BARRIERE. Intervista a Sonia Cappellini, organizzatrice del Convegno “Oltre tutte le barriere”, a cura di M. Gabriella Donà

• MUSICA IN CAMMINO, a cura di Ilaria Canali e Sara Carallo

ore 05.30-06.00
• RICETTE IN CAMMINO, interviste e ricette dal libro di Eleonora Saggioro ”50 rifugi 50 ricette”, a cura di Claudia Errico, Claudia Berardi, Valentina De Marchi

• LE NEWS DAI CAMMINI. Notizie flash dal mondo del camminare, a cura di Sara Carallo

ore 06.00-06.30
• RASSEGNA STAMPA DEL GIORNO, a cura di Claudia Errico

ore 06.30-07.00
• LE NOTIZIE DA FEDERTREK. I prossimi appuntamenti con Federtrek, a cura di Claudia Errico
• IL SALUTO DAL PRESIDENTE. Il collegamento con Paolo Piacentini

INFO: www.federtrek.org

IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL PALINSESTO DELLA PUNTATA DEL 25 MARZO – IL BEL TEMPO SIAMO NOI- FEDERTREK

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FEDERTREK COMUNICAZIONE

 

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Festa di primavera 2017 Federtrek _DEF-page-001

Dal 12 al 14 maggio si svolgerà la Festa di Primavera nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, un cammino alla scoperta di uno degli itinerari naturalistici più interessanti per gli appassionati di botanica; il Parco Nazionale del Cilento nel momento magico del suo risveglio primaverile e la Valle delle Orchidee in fiore, luogo simbolo di biodiversità e con la maggiore concentrazione di orchidee spontanee d’Europa.

L’iniziativa, che ha ricevuto il Patrocinio da parte di FEDERTREK, è organizzata dal GRUPPO ESCURSIONISTICO VALLO DI DIANO in collaborazione con il GRUPPO ESCURSIONISTICO GEP e Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

 

 

 

 

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PROGRAMMA


12 MAGGIO ===> arrivo dei partecipanti e eventuale visita a scelta tra: centri storici e monumenti del Parco Nazionale del Cilento
Ore 20:00 cena tipica.

13 MAGGIO ===> mattina – si propongono 3 attività alternative:

  • A: escursione al Monte Cervati, faggete, montagna
  • B: escursione al Fiume Bussento-Affondatore di Vallivona e oasi WWF di Morigerati
  • C: escursione a piedi e in barca alla Costa degli Infreschi

> pomeriggio: eventuale attività integrativa a scelta tra visita culturale e aziende artigianali di prodotti tipici

> sera: rientro, festa con cena e serata in musica e balli della tradizione popolare ( tarantella, ecc)

14 MAGGIO ===> Escursione alla Valle delle Orchideeorchidee

> mattina: escursione nella Valle delle Orchidee ad ammirare il meraviglioso evento della fioritura delle orchidee spontanee

> pomeriggio: festa alla V.O. con pranzo a base di prodotti tipici, musica, balli e canti della tradizione popolare locale.

–           rientro verso le località di provenienza

INFORMAZIONI UTILI:

Il GET garantisce l’organizzazione e il supporto logistico per l’intero programma.

Le attività escursionistiche previste hanno un grado di difficoltà Facile/Medio e sono accessibili a chiunque abbia un livello minimo di preparazione fisica.

  • saranno visitate alcune aziende e piccole attività a carattere artigianale per la degustazione di prodotti tipici locali;
  • si consiglia la sistemazione in strutture ricettive con caratteristiche diverse dislocate sul territorio (ospitalità diffusa) a scelta tra: hotel e agriturismo.
  • Per i soci di Roma e zone limitrofe la Federtrek mette a disposizione un pullman (capienza 50 posti) che partirà Venerdì 12/05 da Roma Rebibbia (capolinea metro B), alle ore 15.

CONTRIBUTO SPESE DI PARTECIPAZIONE € 130,00 (a persona) comprensivo dei seguenti servizi :
*Viaggio a/r con pullman da Roma  e trasporto durante il programma
*2 Pernotti con prima colazione, 2 cene complete a base di prodotti tipici incluso le bevande, dolci e liquori tipici
*1 Sacchetto lunch per escursione ;
* Assistenza, guida e Assicurazione per tutta la durata dell’evento e serata in musica

***PRENOTAZIONI ENTRO E NON OLTRE IL 30 Aprile 20017
Coordinate bonifico bancario per le prenotazioni ===>

IBAN IT 62/F/08154/76690/000200112681

PRESSO Banca del Cilento di Sassano…)
Intestato a : Gruppo Escursinistico Trekking Vallo di Diano

Causale : Prenotazione Festa di Primavera Valle Daino

Referenti per informazioni zona Lazio – Roma :

Alessia Cella ===> 3493116855
Marco Bailetti  ===> 3494058276

Info zona Cilento ===> Giancarlo Priante  3383095044

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FEDERTREK COMUNICAZIONE

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capisterium manufatto-in-legno_Ostello-di-Norcia-300x225Il Capisterium (1), l’ostello di Norcia, è (era) il più conosciuto del Cammino di San Benedetto. Il punto di partenza dal quale si  muoveva il primo paso in direzione di Montecassino.

(1) Il logo del Capisterium rappresenta il miracolo di San Benedetto e dell’antico utensile di legno “lu capistiju” ricomposto. Infatti durante la permanenza ad Affile, la nutrice di Benedetto chiese in prestito un setaccio (capistiju) che accidentalmente si ruppe. Benedetto, viste le lacrime di dispiacere della donna, lo ricompose miracolosamente.

Andrea e Giusi che lo gestivano si stanno impegnando a fondo per garantire ai pellegrini ed agli escursionisti in genere di poter avere un punto d’appoggio provvisorio a Norcia, in attesa che siano effettuati i lavori per ricostruire l’edificio storico di proprietà dell’arcivescovato, per ripartire lungo i numerosi cammini che attraversano questa bellissima cittadina o addirittura che da essa hanno il punto di partenza, come il cammino di San Benedetto.

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Sperano di farcela per Pasqua!

Per questo motivo hanno lanciato un fundraising personale al quale anche Federtrek  intende contribuire, dopo la prima iniziativa di solidarietà portata a termine insieme ad Ape, Casetta Rossa e Brigata Garbatella che ha permesso di acquistare una tensostruttura per gli abitanti di Sommati, frazione di Amatrice.

Invitiamo tutte le associazioni che sono affiliate a Federtrek a lanciare durante le prossime escursioni primaverili iniziative di raccolta fondi da centralizzare sul conto Banca Etica aperto da Federtrek esclusivamente per tali scopi:

IBAN: IT39T 03599 01899 050188536374.

PER CHI DESIDERA CONTRIBUIRE INDIVIDUALMENTE, LO PUO’ FARE DIRETTAMENTE DALLA PAGINA :

Roma, the land and urban repair

La funzione sociale e culturale del Paesaggio. Tendere verso la bellezza

Vivere in un paesaggio ben conservato o ben recuperato predispone maggiormente al rispetto di sé, dell’altro e, di conseguenza, dei luoghi e stimola il senso dell’appartenenza.

Il prossimo 14 marzo si celebra la prima Giornata nazionale del Paesaggio, istituita, nello spirito della Convenzione Europea del Paesaggio (D.M. n.457/2016) al fine di richiamare il Paesaggio quale valore identitario del Paese e per trasmettere alle nuove generazioni il messaggio che la tutela del Paesaggio e la memoria storica che ne deriva costituiscono valori culturali essenziali per uno sviluppo consapevole del territorio.

In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale organizza una giornata di studi volta ad offrire una panoramica dell’attività di tutela e delle esperienze di restauro e riqualificazione, raccontate dai Funzionari che operano sul territorio.

Il recupero o la conservazione del paesaggio dal punto di vista estetico (“il paesaggio è l’ambiente nei suoi aspetti visivi “, vv.  Sentenza 367/2007 Corte Costituz.), può essere veicolo di riscatto sociale e culturale.

 

CONVEGNO

14 marzo, ore 10,00

PALAZZO PATRIZI CLEMENTI

Sala delle Colonne Doriche

Paesaggio-537x350Programma

10.00 – A. Russo – Saluti e introduzione alla giornata

10:10 – G. Proietti – La tutela del Paesaggio nell’azione dell’UfficioCentrale per i Beni Ambientali e Paesaggistici

10:30 – A. Bureca – L’esperienza della tutela: le trasformazioni del Paesaggio negli ultimi anni

10:45 – R. Martines – Paesaggio e Bello: bellezze individue e bellezze di insieme

11:30 – Pausa caffè

11:45 – R. Strati – Il tema del restauro del Paesaggio

12:00– F. Cerroni – La tutela del Paesaggio e il riconoscimento delle sue identità, la rappresentazione scalare dei valori paesaggistici

12:30 – Dibattito

13:00–14.30 – Pausa pranzo

14:30 – C. Castagnoli – La tenuta del Muro dei Francesi: un unicum di valenze culturali da tutelare

15: 00 R. Strati, Z. Mari – Il vincolo paesaggistico di Guidonia Montecelio: ricomposizione e preservazione di natura e cultura

15:30 – M. Occhetti – Il recupero del Paesaggio dopo il terremoto

16:00 – Pausa caffè

16:30 – S. Carosi – Paesaggi antichi e moderni a Vulci

16:50 – S. Gatti, R. Zaccagnini–Il paesaggio archeologico: un restauro (quasi) impossibile

17:10 – S. Sgalambro–Il sistema degli acquedotti in rapporto al paesaggio: l’esempio del Ponte Barocellidell’AnioNovus e dell’Aqua Claudia

17:30 – Dibattito

 

Per partecipare al convegno occorre registrarsi inviando una mail a: sabap-rmmet.soprintendente@beniculturali.it entro e non oltre il 10 marzo 2017.

 

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Federtrek Comunicazione

www.federtrek.org

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di PALERMO TODAY

Ben 160 chilometri alla scoperta delle perle rurali. Un percorso che si snoda attraverso tre province. Tre i Comuni palermitani interessati: Prizzi, Santa Cristina Gelae Castronovo di Sicilia. A giugno il primo cammino inaugurale

Foto di Ilaria Canali

Foto di Ilaria Canali

Lungo l’asse Agrigento-Palermo passa la “Magna via Francigena”, solcata per millenni da pellegrini e viaggiatori in età bizantina, islamica e alto medievale. Una sorta di Cammino di Santiago nostrano lungo ben 160 chilometri che collega la Balarm araba alla rocca di Agrigentum, attraverso antiche vie storiche e paesaggi cangianti, incrociando la via di transumanza nel territorio di Castronovo di Sicilia. Dopo secoli di abbandono, questa mattina nella sede della Curia Arcivescovile di Agrigento, è stato presentato il progetto che recupera e promuove questo suggestivo percorso che permetterà, a turisti e viandanti, di avventurarsi alla scoperta della Sicilia interna e delle sue perle rurali. A giugno il primo cammino inaugurale della Magna Via Francigena, anticipato da diverse “anteprime” promosse da guide ambientali escursionistiche che porteranno in giro camminatori ed appassionati. Per chi non se la sentisse di percorrere l’intero tracciato, il percorso è divisibile in otto tappe da 20-25 chilometri ciascuna. “Solo il procedere a passo lento permette di scoprire la vera bellezza – ha commentato il Cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento – Il pellegrino infatti possiede uno sguardo diverso, ‘in più’, che tanti turisti non hanno: possiede il cielo”.

Il progetto. Promosso dal Comune di Castronovo di Sicilia e dal partenariato diffuso di tredici Comuni, dalla diocesi di Agrigento e con il supporto dall’associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia, gode del sostegno del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e dall’assessorato al Turismo, sport e spettacolo della Regione Sicilia e punta alla valorizzazione della cultura degli itinerari di pellegrinaggio e cammino con il ripristino degli antichi percorsi di origine normanna, denominati francigeni. E’ aperto a tutti: turisti in cerca di emozioni, trekker che seguono un tracciato organizzato, sportivi, etnologi, collezionisti di pietre antiche, appassionati di chiese romaniche e chiunque voglia viaggiare a piedi. Un gruppo di ricercatori ha messo a sistema i lavori sulla viabilità storica dell’Isola dal periodo greco-romano a quello borbonico, concentrandosi su un momento specifico: l’arrivo dei cavalieri Normanni in Sicilia alla fine dell’XI secolo d.C. La collaborazione con i principali poli universitari nazionali ha permesso di approfondire lo studio bibliografico e cartografico del sistema stradale del periodo in questione, e di mappare il territorio, attraverso la collaborazione dei camminanti, alla ricerca di testimonianze, monumenti e resti visibili.

“Il percorso tocca tutta una serie di piccoli centri dove fino a qualche anno fa sarebbe stato difficile pensare di portare qualcuno a camminare – spiega Davide Comunale, dell’associazione Cammini Francigeni di Sicilia –  È un percorso che cerca di ritrovare un po’ le origini della nostra storia normanna e il nostro rapporto tra le componenti arabe e musulmane. Chi arrivando dall’estero o dal nord Italia si è ritrovato a camminare nel nostro percorso si è stupito nell’incontrare dei paesaggi che erano fuori dalle loro aspettative. I cammini francigeni – continua Comunale – sono cammini di resistenza, la resistenza della gente che vuole far conoscere il meglio del proprio territorio e investe energie perché ci crede”.

Il percorso. Tre le province attraversate: Agrigento, Caltanissetta e Palermo. Già tredici i Comuni attrezzati per un percorso strutturato di accoglienza e di servizi dedicati a chi sceglie di incamminarsi lungo la Magna Via Francigena: al Comune capofila del progetto, Castronovo di Sicilia (Pa), si associano Agrigento, Cammarata (Ag), Comitini (Ag), Grotte (Ag), Joppolo Giancaxio (Ag), San Giovanni Gemini (Ag), Racalmuto (Ag), Campofranco (Cl), Sutera (Cl), Milena (Cl), Prizzi (Pa), Santa Cristina Gela (Pa). Centinaia i punti di interesse e i siti archeologici disseminati tra colline, alture e distese dell’entroterra, candidati ad essere patrimonio dell’umanità. La rete della “Magna Via Francigena” permette di scegliere tra l’accoglienza “pellegrina”, organizzata da parrocchie o associazioni sensibili ai temi del cammino che spesso mettono a disposizione i propri spazi con una semplice offerta libera, di pernottare nelle case dei “paesi albergo”, dove i privati aprono le porte delle proprie abitazioni con un prezzo calmierato e con un calore che raramente si riesce a trovare altrove, di usufruire degli ostelli della gioventù o dei classici bed and breakfast. Lungo il percorso anche agriturismi e hotel, per chi non vuole rinunciare ai servizi e alle comodità senza per questo sentirsi meno vicini allo spirito del Cammino.

“Siamo riusciti a creare la giusta sinergia tra una rete di comuni per valorizzare il territorio, – dichiara Francesco Onorato, sindaco del Comune di Castronovo di Sicilia  – mettendo insieme realtà anche molto distanti. Il nostro obiettivo è quello di riattivare il turismo religioso utilizzando al massimo la rete dell’albergo diffuso: abbiamo chiesto ai proprietari di case sfitte di metterle a disposizione per creare una nuova forma di accoglienza, di certo la preferita dai pellegrini.  Lungo l’intero percorso si trovano luoghi di ospitalità ed accoglienza che sono stati mappati e facilmente individuabili sul sito ufficiale della “Magna Via Francigena”, inoltre scaricando l’app mobile si potrà consultare la guida per approfondire le conoscenze sulla storia e la cultura dei luoghi e delle tappe del percorso.

La storia. La “Magna Via Francigena” permetteva, in origine, il collegamento dei porti principali con i centri di maggior grandezza: Palermo, prossima Capitale della Cultura per il 2018, come riferimento per la Spagna catalana e aragonese e per l’Italia continentale. Mazara del Vallo e Agrigento per l’Africa Settentrionale, Messina per quella centrale, l’Oriente e la Terra Santa. Negli atti e nei diplomi normanni appaiono indicati confini poderali, limiti territoriali o lasciti e donazioni alle varie abbazie e santuari che riportano il toponimo di megale odos, basilike odos, magna via, via regia. Un diploma normanno del 1096, scritto in greco, recita “Ten odon, ten megalen ten Fragkikon tou Kastronobou”, un’indicazione che ritroviamo in latino qualche decennio dopo come “magna via francigena castronobi”: una traduzione latina ordinata dall’Imperatrice reggente Costanza d’Altavilla, madre del futuro Imperatore Federico II di Svevia e Sicilia. Sono i Normanni quindi a definire nei propri documenti questa via, una via ‘francese’ chiamata ‘francigenam’ e allo stesso tempo ‘magnam’ per importanza e grandezza.

La credenziale e il Testimonium. Ai camminanti che presentano la “Credenziale del viandante”  timbrata viene concesso il Testimonium, quel documento che, proprio come la “Compostela” per il Cammino di Santiago, certifica l’avvenuto pellegrinaggio a Roma devotionis causa. Nella tradizione storica questa pergamena era importantissima perché il pellegrino, tornato a casa dal Cammino, poteva dimostrare alle autorità ecclesiali, che avevano rilasciato la credenziale, che il pellegrinaggio era compiuto e il voto sciolto. “I pellegrini che avranno compiuto almeno 100 km dei Cammini Francigeni di Sicilia – spiega Don Giuseppe Pontillo, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Agrigento  –  potranno accedere al Testimonium dedicato alla Madonna Odigitria, la Madonna del buon cammino, realizzato lavorando all’immagine di un’icona portata in Italia dagli albanesi”.


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