La VALLE del SORBO e il SANTUARIO by TREKLY
Un tuffo nel verde a due passi da Roma: La Valle del Sorbo.
Hai presente quei posti che sembrano lontanissimi dal caos, e invece sono a un tiro di schioppo da casa? La Valle del Sorbo è uno di questi. Bastano una manciata di chilometri dal raccordo anulare e ti ritrovi in un altro mondo: prati sconfinati, mucche e cavalli che pascolano liberi come se il tempo si fosse fermato, e un fiume, il Cremera, che serpeggia silenzioso tra i valloni tufacei della campagna romana.
Il percorso è facile, adatto praticamente a chiunque. Si parte dalla località Le Rughe e si imbocca il sentiero 207g, che ci conduce lungo il corso placido del Cremera (che da queste parti cambia pure nome, diventando il "Valchetta") e, con un po' di spirito d'avventura, ci cimenteremo in qualche piccolo guado.
La tappa più fotografata del giro è senza dubbio la Mola di Formello: un vecchio mulino ormai ridotto a rudere, avvolto dalla vegetazione, con ai piedi una cascata che fa il suo bel rumore tra le rocce.
A quel punto il paesaggio si apre all'improvviso, tra ampi pascoli e boschi misti di querce che nella stagione giusta si accendono di colori. Non a caso quest'area è riconosciuta come Sito di Interesse Comunitario.
Risalendo verso nord, la carrareccia riporta su asfalto e in breve conduce al Santuario della Madonna del Sorbo, che non è solo un bel posto dove riprendere fiato: è anche una tappa della Via Francigena, con una storia lunghissima alle spalle.
Da qui si torna sui propri passi lungo il sentiero 207d, che ci riaccompagna verso la Mola di Formello attraversando ancora una volta il bosco secolare di querce dai mille colori e costeggiando il maneggio, con i cavalli che curiosano incuriositi al nostro passaggio — e magari, tra gli alberi, si intravede anche qualche rudere di epoca romana, testimone silenzioso di un passato ancora più lontano.
Giunti nuovamente nei pressi della Mola, riprendiamo il sentiero 207g in direzione Le Rughe, chiudendo l'anello ammirando ancora i colori del sottobosco e il lento scorrere del Cremera.
E poi, come da tradizione, ci concederemo il nostro terzo tempo, un momento di rinfresco per suggellare la giornata.
Sei dei nostri?
Hai presente quei posti che sembrano lontanissimi dal caos, e invece sono a un tiro di schioppo da casa? La Valle del Sorbo è uno di questi. Bastano una manciata di chilometri dal raccordo anulare e ti ritrovi in un altro mondo: prati sconfinati, mucche e cavalli che pascolano liberi come se il tempo si fosse fermato, e un fiume, il Cremera, che serpeggia silenzioso tra i valloni tufacei della campagna romana.
Il percorso è facile, adatto praticamente a chiunque. Si parte dalla località Le Rughe e si imbocca il sentiero 207g, che ci conduce lungo il corso placido del Cremera (che da queste parti cambia pure nome, diventando il "Valchetta") e, con un po' di spirito d'avventura, ci cimenteremo in qualche piccolo guado.
La tappa più fotografata del giro è senza dubbio la Mola di Formello: un vecchio mulino ormai ridotto a rudere, avvolto dalla vegetazione, con ai piedi una cascata che fa il suo bel rumore tra le rocce.
A quel punto il paesaggio si apre all'improvviso, tra ampi pascoli e boschi misti di querce che nella stagione giusta si accendono di colori. Non a caso quest'area è riconosciuta come Sito di Interesse Comunitario.
Risalendo verso nord, la carrareccia riporta su asfalto e in breve conduce al Santuario della Madonna del Sorbo, che non è solo un bel posto dove riprendere fiato: è anche una tappa della Via Francigena, con una storia lunghissima alle spalle.
Da qui si torna sui propri passi lungo il sentiero 207d, che ci riaccompagna verso la Mola di Formello attraversando ancora una volta il bosco secolare di querce dai mille colori e costeggiando il maneggio, con i cavalli che curiosano incuriositi al nostro passaggio — e magari, tra gli alberi, si intravede anche qualche rudere di epoca romana, testimone silenzioso di un passato ancora più lontano.
Giunti nuovamente nei pressi della Mola, riprendiamo il sentiero 207g in direzione Le Rughe, chiudendo l'anello ammirando ancora i colori del sottobosco e il lento scorrere del Cremera.
E poi, come da tradizione, ci concederemo il nostro terzo tempo, un momento di rinfresco per suggellare la giornata.
Sei dei nostri?
DATI TECNICI
Difficoltà – T/E
Dislivello - 400 m
Lunghezza - 12 km
Durata - 5 h
APPUNTAMENTO
Ore 10:00 - Ore 10:00 - Rotonda incrocio Viale Europa e Viale Romania - Località Le Rughe (RM)
Link GoogleMap
Se non siete automuniti contattateci e proveremo ad agevolarvi nella ricerca del passaggio auto.
ACCOMPAGNATORI
Gero Saito - 328 61 40 998
Sonia Carboni - 335 63 38 262
PRENOTA ORA
CONTRIBUTO ESCURSIONE
15 €
EQUIPAGGIAMENTO
Abbigliamento a strati, scarpe da trekking (OBBLIGATORIE), bastoncini, cappello, acqua (almeno 1,5 lt) e pranzo al sacco.
N.B. L’attività proposta potrà subire cambiamenti a discrezione degli accompagnatori, per ragioni di sicurezza e di opportunità. Pertanto, ogni partecipante è tenuto a rispettare le modalità di partecipazione stabilite dagli accompagnatori, seguendo le loro indicazioni, in caso contrario, verrà meno il rapporto di affidamento e, quindi, l’eventuale responsabilità verso chi sceglie percorsi, o modalità differenti da quelle indicate. I partecipanti sono tenuti ad essere preparati fisicamente e tecnicamente, nonché ad essere equipaggiati con abbigliamento e attrezzature adeguate alle esigenze dell’escursione programmata.
FEDERTREK
Evento riservato ai soci in regola con il tesseramento. La Tessera Federtrek vale 365 giorni e prevede un contributo di 15€. Contattare gli accompagnatori per tutte le info.
Difficoltà – T/E
Dislivello - 400 m
Lunghezza - 12 km
Durata - 5 h
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Ore 10:00 - Ore 10:00 - Rotonda incrocio Viale Europa e Viale Romania - Località Le Rughe (RM)
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ACCOMPAGNATORI
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Sonia Carboni - 335 63 38 262
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Abbigliamento a strati, scarpe da trekking (OBBLIGATORIE), bastoncini, cappello, acqua (almeno 1,5 lt) e pranzo al sacco.
N.B. L’attività proposta potrà subire cambiamenti a discrezione degli accompagnatori, per ragioni di sicurezza e di opportunità. Pertanto, ogni partecipante è tenuto a rispettare le modalità di partecipazione stabilite dagli accompagnatori, seguendo le loro indicazioni, in caso contrario, verrà meno il rapporto di affidamento e, quindi, l’eventuale responsabilità verso chi sceglie percorsi, o modalità differenti da quelle indicate. I partecipanti sono tenuti ad essere preparati fisicamente e tecnicamente, nonché ad essere equipaggiati con abbigliamento e attrezzature adeguate alle esigenze dell’escursione programmata.
FEDERTREK
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Turistica / Escursionistica
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