In Toscana, Calabria e Lazio prende forma una nuova generazione di volontari: competenze, sicurezza e inclusione per promuovere la cultura del camminare tra natura e città

La FederTrek continua a investire in uno dei suoi pilastri fondamentali: la Formazione. Sono infatti sei i corsi attualmente attivi tra Toscana, Calabria e Lazio per la preparazione di nuovi Accompagnatori Escursionistici Volontari (AEV), figure chiave per la diffusione della cultura del camminare e per la promozione di un escursionismo consapevole, inclusivo e sostenibile.
Questi percorsi formativi rappresentano molto più di una semplice trasmissione di competenze tecniche: costituiscono un vero e proprio processo educativo che mira a formare accompagnatori in grado di operare con responsabilità, sicurezza e attenzione al contesto sociale e ambientale. Come previsto dal modello formativo nazionale, il percorso si conclude con prove teoriche e pratiche, necessarie per certificare la capacità di condurre gruppi in sicurezza .
La sicurezza, infatti, è uno degli elementi centrali della formazione. Gli accompagnatori vengono preparati a gestire gruppi eterogenei, a valutare i rischi, a pianificare le escursioni e a intervenire in situazioni critiche. Questo approccio non è solo tecnico, ma anche culturale: l’accompagnatore FederTrek è un operatore sociale e ambientale che promuove comportamenti responsabili e favorisce una fruizione consapevole dei territori.
Un altro aspetto distintivo dei corsi è l’attenzione alla diffusione della cultura del camminare, non solo nei contesti naturali ma anche negli ambienti urbani. Il cammino viene interpretato come strumento di benessere, socialità e riappropriazione degli spazi, contribuendo a migliorare la qualità della vita nelle città e a valorizzare le aree interne. In questo senso, gli accompagnatori diventano veri ambasciatori di un modello di mobilità lenta e sostenibile.
Elemento qualificante della formazione è anche il forte orientamento al volontariato e allo spirito associativo. Gli allievi non si limitano a seguire lezioni teoriche, ma sono coinvolti attivamente nei progetti della Federazione e delle associazioni affiliate. Questo consente loro di maturare un senso di appartenenza e di responsabilità verso la comunità, in linea con i principi del Terzo Settore. Il regolamento evidenzia infatti che l’attività degli accompagnatori si inserisce pienamente nella dimensione del volontariato, come espressione di solidarietà e partecipazione civica .
Particolare rilievo viene dato anche alle competenze trasversali, oggi sempre più necessarie. I corsi affrontano infatti temi come l’accessibilità per persone con disabilità, con l’obiettivo di rendere le escursioni sempre più inclusive, superando barriere fisiche e culturali. Vengono inoltre approfonditi gli aspetti legati alla gestione dei gruppi, alla comunicazione e alla leadership, elementi fondamentali per garantire esperienze positive e sicure per tutti i partecipanti.
Non meno importanti sono i moduli dedicati agli aspetti fiscali e amministrativi, spesso sottovalutati ma essenziali per operare correttamente all’interno delle associazioni. Gli accompagnatori vengono formati anche su questi temi, acquisendo una visione completa del funzionamento organizzativo e normativo delle attività escursionistiche.
In un contesto in cui cresce la domanda di esperienze autentiche, sostenibili e di qualità, la scelta di FederTrek di investire sulla formazione appare strategica e lungimirante. Gli accompagnatori non sono semplici guide, ma figure centrali nella costruzione di comunità più consapevoli, inclusive e rispettose dell’ambiente.
I sei corsi attualmente in svolgimento rappresentano quindi un tassello fondamentale di una visione più ampia: quella di diffondere, attraverso il camminare, una cultura capace di generare benessere individuale e collettivo, rafforzando al tempo stesso il tessuto associativo e il valore del volontariato.