Ostia, la grande bellezza

Nell’ideare e promuovere la camminata di domenica 7 Gennaio ad Ostia, alla quale abbiamo dato il nome de “La Grande Bellezza”, abbiamo avvertito il bisogno, quasi la necessità, di dovere un risarcimento allo storico quartiere del litorale romano dopo che, a seguito di alcuni fatti, certamente gravi, accanto a coraggiosi giornalisti che, rischiando in proprio, hanno denunciato le estorsioni e la presenza di una problematica di ordine pubblico, taluna stampa nazionale aveva dato la stura ad una pessima campagna stampa di denigrazione e diffamazione dell’intero territorio, quasi come se tutto il Lido di Roma fosse ormai una nuova Gomorra, abbandonata al malaffare della malavita organizzata. Una campagna stampa che non sembra aver tenuto conto dei sentimenti di una città abitata da circa 85.000 persone.

Ad Ostia non cè solo la malavita organizzata!

Noi pensiamo al contrario che per combattere sul campo le infiltrazioni mafiose e il mito della forza e della violenza ci sia un’altra strada, quella che abbiamo percorso ieri, quella di esaltare al contrario la “Grande Bellezza” del territorio e le sue innumerevoli risorse dal punto di vista paesaggistico e culturale. Questo abbiamo voluto ribadire come Federtrek, unitamente alle 13 organizzazioni, affiliate e non affiliate che hanno aderito alla manifestazione.

E’ ovvio che una situazione di estremo disagio, dovuta alla decennale trascuratezza delle amministrazioni che si sono susseguite in questi ultimi venti anni, rende sempre più difficile il dialogo interculturale. Rende sempre più tesa la situazione e complicata la convivenza tra culture differenti. Noi vogliamo dimostrare che migliorando la qualità della vita del quartiere i problemi si appianano, che la bellezza del Territorio aiuta a risolvere le difficoltà.

Insieme alle 350 persone che hanno partecipato alla escursione abbiamo camminato con Damiano Tullio ed Andrea Angelucci, l’uno antropologo, l’altro archeologo, animatori di Antropostudio, l’associazione affiliata a FederTrek che in queste zone opera quotidianamente. Ci hanno guidato all’interno della splendida pineta di Procoio, appena alle spalle delle ultime case del Lido di Roma, e poi alla visita dei resti dell’antica via Severiana, la via litoranea lungo la quale, ai tempi dell’antica Roma, si trovavano le ricche ville dei patrizi. Una via storica andata in parte persa nel medioevo, a causa della mancata manutenzione. Ma Andrea ci racconta anche di chi continuò a percorrerla “seppure a fatica”, citando ad esempio un personaggio storico come Riccardo Cuor di Leone, come si può leggere nelle sue note biografiche.

Abbiamo assistito infine al volo di un giovane gheppio, trovato ferito presso Fiumicino e curato per più di due mesi dai volontari dell’Oasi LIPU Centro Habitat Mediterraneo, una realtà di grande importanza per il litorale romano e non solo. Alessandro Polinori, responsabile dell’Oasi e Consigliere Nazionale LIPU, ringraziando i partecipanti a questa bella iniziativa, ha auspicato che questa non fosse che la prima di una serie di inziative congiunte LIPU – FederTrek e non possiamo che condividere pienamente il suo pensiero. Fare rete, ognuno con le proprie sensibilità, non può che portare vantaggi alla comune battaglia per la difesa dell’ambiente.

Come ha scritto in un suo commento Claudia Errico, consigliere nazionale Federtrek: “Di oggi mi rimane più che l’escursione il senso di “noi insieme” di Federtrek che poche volte ho visto e sentito così forte. Questo vuol dire che quando ci mettiamo con passione e impegno le cose belle si fanno! Tante associazioni con la bandiera Federtrek! Sembrava un po’ una piccola Giornata del Camminare!”.

Ecco questo commento mi pare un ottimo spunto per il rilancio dell’azione di Federtrek come organismo federativo di organizzazioni che praticano l’escursionismo ed altre attività sportive outdoor con lo scopo non solo edonistico del piacere di stare all’aria aperta ma anche con quello di proporsi come sentinelle in difesa dell’ambiente. Federtrek quindi non solo come supporto logistico e produttrice di servizi utili come la consulenza legale ed amministrativa, la formazione per accompagnatori, lo sviluppo di studi ambientali, ma anche come organizzazione attiva che propone spunti di riflessione e discussione e, se nel caso, voce di protesta e azione civica per segnalare le criticità ambientali causate dall’attivismo aggressivo dell’homo economicus quando agisce avendo in testa solo il profitto.

Lo facciamo naturalmente nel modo in cui meglio ci viene: camminando. Praticando quella ecologia delle relazioni umane che è il sale del nostro stare insieme, condividendo il cammino, con pensieri che sembrano arricchirsi per questo solo fatto, di nuova linfa, trovare nuovo stimolo in quell’andare un passo dopo passo, gli uni vicini agli altri.

Per concludere, parafrasando Claudia: non una sola Giornata del Camminare, ma ogni giorno a fianco delle associazioni federate, con la nostra funzione di collegamento e promozione, a sostegno di tutte le iniziative che le singole associazioni federate vorranno mettere in campo, laddove vi siano in gioco i valori che abbiamo messo al centro della nostra azione, fin dalla costituzione di Federtrek, con particolare riferimento alla difesa e salvaguardia dell’ambiente. E ogni giorno in cammino con tutte le associazioni che credono nell’importanza del fare rete, un ampio movimento culturale che costituisce onda d’urto per tutte le politiche sociali e di governo del territorio insensate.

Roma 9 Gennaio 2018

(foto di Agostino Anfossi, Antonio Citti, Tamara Mastroiaco e Daniel Bazzucchi)